Oggi – giovedì 7 maggio 2026 – presso l’Istituto Superiore “Giancarlo Siani” di Napoli, l’avv. Ermanno Carnevale – Consigliere di Amministrazione della Fondazione Il meglio di te ETS – ha tenuto un incontro, tra memoria e attualità, con i ragazzi della scuola che si recheranno in viaggio d’Istruzione ad Auschwitz.
Il discorso, alla presenza della Dirigente Scolastica –Immacolata Davide – e di alcuni dei docenti, è partito dal racconto di alcuni episodi di attualità che hanno evidenziato la persistenza di pregiudizi razziali, ancora presenti nella società attuale, nei confronti degli Ebrei.
Il Consigliere –responsabile del Progetto Università “Gino Turino” per l’organizzazione filantropica Il meglio di te – facendo riferimento ad episodi più e meno recenti, ha ragionato insieme agli alunni sul tema delle discriminazioni in ambito storico e ai giorni nostri, stimolando le classi ad un pensiero critico sulle vicende presentate.

I ragazzi si sono espressi individualmente e collettivamente insieme ai compagni, hanno posto domande e si è aperto un dibattito, spontaneo e costruttivo, non solo sul tema in oggetto ma anche sul concetto di “Rispetto” nella sua complessità.
Tema, peraltro, al centro della diciannovesima edizione del Premio Riccardo Di Chiara che vedrà questi e altri alunni dello stesso istituto, produrre elaborati testuali e fotografie per concorrere all’attribuzione di premi dal valore formativo e culturale.
I ragazzi hanno partecipato, anche insieme al Coordinatore esecutivo della Fondazione – il giornalista Yari Siporso – a un confronto sulla necessità di una corretta informazione e sulla necessità dell’approfondimento delle fonti.

A testimonianza del concreto interesse, alcuni dei ragazzi sono rimasti – insieme ai docenti – anche dopo il suono della “canonica” campanella, parlando delle proprie ambizioni e aspettative nel contesto sociale napoletano ed internazionale, raccontando esperienze e condividendo opinioni.
Sarà estremamente significativo ascoltare nuovamente i ragazzi partecipanti al Premio Riccardo Di Chiara, al ritorno della loro esperienza ad Auschwitz.
