Progetti realizzati

Benin - Reparto di neonatologia realizzato nell'Ospedale di Zinviè

beninIl BENIN è uno dei paesi africani tristemente famoso per la tratta degli schiavi. Nel XVIII secolo una media di 10.000 schiavi all’anno venne trasportata nelle Americhe, in Brasile, ai Carabi e ad Haiti. Fino al 1960 il Benin è stato colonia della Francia: ottenuta l’indipendenza ha vissuto poi numerose vicissitudini politiche ed ora vive un periodo tranquillo.

Tuttavia la situazione economica e sociosanitaria è precaria: la crisi dell’agricoltura, in particolare del granoturco principale fonte di sostentamento assieme alla manioca, ha costretto buona parte della popolazione a vivere in condizioni di indigenza.

Il Benin condivide con i paesi vicini molti problemi:

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Congo/Napoli - Aiuto a Jordan

trasportoIl concatenarsi degli eventi che hanno portato Jordan a Napoli ha dell’incredibile.
Avevamo da meno di un mese costituito la Fondazione quando, l’11 febbraio 2005 ci telefona un amico medico oculista che ha più volte dedicato la sua attività ad opere umanitarie.
“E’ urgente far venire in Italia un bimbo congolese di 12 anni affetto da una grave e recidiva malattia oncologica all’occhio sinistro. Deve essere curato ed operato immediatamente. È necessario che la Fondazione, avendo la qualifica di ONLUS, garantisca al policlinico ed all’ambasciata italiana a Kinshasa che curerà il trasporto dell’infermo”.
Di fronte ad un appello così pressante abbiamo deciso di aiutare Jordan. Il 6 marzo 2005 Jordan è arrivato in Italia. Due giorni prima, il 4 marzo, avevamo tenuto a battesimo la Fondazione presentandola agli amici in un albergo napoletano. Si può dire che Jordan è parte della Fondazione.

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Progetto Nisida - Salvatore ha vinto la sfida con se stesso

nisida_thu Libertà…perché questa parola fa così paura ai ragazzi detenuti nell’Istituto di pena minorile di Nisida? Perché il primo vero impatto con la libertà sarà per loro una sfida. Una sfida con la dura realtà che li aspetta fuori, con la lotta alla sopravvivenza. La sfida di trovare un lavoro onesto, di costruire finalmente un domani migliore, di non ricadere negli errori commessi, nel vortice delle bande della criminalità.

Questi sono stati i timori e le speranze di Salvatore che conoscemmo nel marzo dell’anno scorso, appena due giorni prima dell’uscita dall’Istituto di pena. Salvatore, venti anni, occhi neri terrorizzati ed imploranti, un sorriso che ispirava un’enorme tenerezza, ci chiese di aiutarlo perché lui non voleva più tornare nei vicoli dei quartieri della Sanità, dove è cresciuto scugnizzo.

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Progetto Nisida - la bottega della ceramica o "dell'inciarmo"

targaDal 6 dicembre 2006 abbiamo aperto, per alcuni giorni, con la collaborazione dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, una bottega concessa in comodato d’uso dal Comune di Napoli in cui sono stati esposti i manufatti in ceramica prodotti nel laboratorio del carcere dai ragazzi di Nisida.

Per attuare tale progetto la Fondazione si è sostituita alla Regione Campania, che aveva inopinatamente tagliato i fondi, nel pagare gli emolumenti alla maestra di ceramica.

In questa bottega ha lavorato Rashid, che dopo aver scontato la pena ed aver ottenuto il permesso di soggiorno, ha avuto l'opportunità di trovare un’onesta via alla sua esistenza. Rashid era clandestino, viene dal Marocco; una volta in Italia ha commesso reati per sopravvivere o per ingenuità. Scontata la pena che lo Stato gli aveva inflitto. Rashid, uscito libero dal carcere, ha trovato qualcuno che lo ha seguito e che gli offerto la possibilità di vivere senza deviare nella delinquenza.

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Progetto Nisida - Le ore di Umberto

nisida_thuNon sono molti i ragazzi che fanno del loro tempo libero un’ opera di bene.
Stupisce sempre sapere che un adolescente, invece che andare in giro con gli amici, magari a fare shopping o al bar, s’impegna nel volontariato.
Quando abbiamo conosciuto Umberto siamo rimasti ancora più stupiti! Umberto stupirebbe chiunque perché, nonostante non abbia ancora acquistato la libertà e deve ancora scontare un periodo di detenzione, nelle poche ore in cui può essere fuori dall’ Istituto di pena Nisida, aiuta gli altri.
In quelle ore, è al fianco di chi è più sfortunato di lui, facendo volontariato nella sua Parrocchia ove serve i pasti alla mensa per i poveri ed intavola discorsi con loro offrendo parole di conforto.

 

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