Progetti in corso

Progetto Nisida - Formazione e lavoro

Perché aiutare i ragazzi di Nisida?

PlacidoAll’interno dell’Istituto Penale per i minori di Nisida sono reclusi ragazze e ragazzi che, sebbene colpevoli di aver commesso un errore, si troveranno una volta scontata la pena a doversi re-inserire all’interno del tessuto sociale senza avere il più delle volte alcuna prospettiva, se non quella di ritornare a cedere al richiamo dell’illegalità. Aiutarli significa non solo dare loro una prospettiva di vita più onesta, ma anche contribuire a costruire un futuro più civile per la nostra città.

Per questo nel 2005, su spinta di un amico della Fondazione, l'avv. Mimì Fusella, nasce il Progetto Nisida per l’avviamento al lavoro dei ragazzi che abbiano terminato di scontatare la pena detentiva.

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Contagioiamoci - la gioia è contagiosa

 

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Napoli – Scampia: Aiuto all’istituto scolastico comprensivo “VIRGILIO 4”

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A Scampia, nella periferia degradata di Napoli, proprio di fronte alle celebri “vele di Secondigliano” c’è una scuola di “eccellenza”. Un istituto comprensivo che racchiude in una struttura logisticamente innovativa, scuola materna, elementare e media che sorge in uno dei quartieri più difficili del territorio napoletano dove criminalità e povertà non consentono a tutti gli alunni di poter esercitare in modo pieno il proprio diritto allo studio. Le istituzioni non riescono a sostenere economicamente gli alunni indigenti e colmare le diseguaglianze tra studenti, causando disagi all’intera attività didattica della struttura.
La Fondazione “Il meglio di te” ha dunque deciso di portare il proprio aiuto impegnandosi in un percorso triennale volto a seguire tutto l’iter dei ragazzi della scuola media, non limitando l'intervento dei  propri volontari al sostegno economico delll'istituzione scolastica, ma estendendolo alla possibilità di seguire i giovani studenti per tutto il corso dei loro studi, incontrandoli periodicamente con genitori e docenti per valutare insieme esigenze e progressi.

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Premio Riccardo Di Chiara

PREMIO RICCARDO DI CHIARA 

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Fondo a sostegno di studenti universitari

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L’attività della Fondazione punta a sostenere i giovani studenti universitari in difficoltà, perché in condizioni di indigenza economica o perché “abbandonati” dalle Istituzioni.
La Fondazione fornisce loro il sostegno necessario e gli strumenti morali e culturali necessari allo sviluppo della loro persona in un ambito sociale sano.

Dal 2008 la ONLUS “Il meglio di te” segue alcuni ragazzi ed uno di questi si è laureato in giurisprudenza a fine 2011.

Oltre all’indispensabile aiuto economico è fondamentale l’interazione continua che la Fondazione offre ai giovani, dei quali ascolta le preoccupazioni, le difficoltà e le ambizioni, nel corso di incontri periodici finalizzati a valutarne in concreto i progressi e le problematiche. 

 

 

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Il Cairo - Aiuto all'opera di Padre Luciano Verdoscia

Cairo_progetti_thuIl CAIRO è una grande metropoli con una spaventosa densità demografica (19.000.000 abitanti) dove modernità e ricchezza coesistono con arretratezza e miseria estrema. Grattacieli si affacciano su tuguri.Tra i quartieri poveri spicca quello Manshiet Naser per disastro ambientale e per l’assurdità con cui si fa la cernita dei rifiuti.
Una delle zone di questo quartiere si chiama Zaraib (stalle) perchè vi si allevano maiali. La gente che vive in questa zona è dedita al lavoro di differenziazione della zibala (spazzatura) da cui il nome di zabal (colui che raccoglie o che lavora la spazzatura).In questo lavoro sono impegnati tutti gli abitanti della zona, soprattutto donne e bambini. Questi ultimi imparano presto a badare a se stessi e cominciano a lavorare già all’età di sei-sette anni selezionando la spazzatura per una paga irrisoria (1 euro al giorno).

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Benin - Ospedale di Zinviè - Pasto giornaliero ai 50 bambini di pediatria

foto beninFulvia Russo, la nostra presidente ci ha donato questi toccanti appunti di viaggio.


Nell'ospedale di Zinviè in Benin non vi è solo il reparto di neonatologia , ma vari altri reparti tra cui anche quello di pediatria, occupato di circa 50 bambini.
Quando nel luglio 2005 sono stata per l'ultima volta a prestare la mia opera di volontariato in ospedale assieme a Bruna Tramontano ci siamo letteralmente "industriate", e non è stato facile, credetemi per aiutare ed intrattenere questi bambini. Per la maggor parte infatti non parlano il francese, ed è stato difficile intrattenerli durante la giornata, insegnando loro a disegnare, a cantare, ad incollare puzzle su libri di favole, tipo cappuccetto rosso e la bella addormentata nel bosco.
Molti di questi bambini non avevano mai visto un libro e non sapevano che esistessero i pastelli colorati, i primi giorni è stato un assedio, perchè sia i bambini , ma sopratutto le loro mamme, avrebbero voluto strapparci letteralmente dalle mani tutto quello che portavamo loro.

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