14 giugno 2011 - Convegno "Minori a rischio: dal bullismo al reato, risorse e prospettive".
Si è svolto presso il Reale Yacht Circolo Cannottieri Savoia del Borgo Marinari il convegno "Minori a rischio: dal bullismo al reato, risorse e prospettive". Un'occasione di riflessione sulle tematiche del disagio giovanile in relazione ai recenti fenomeni di violenza, tra gli adolescenti e sugli adolescenti, che riempiono sempre più le pagine della cronaca nazionale e locale.
L'incontro, organizzato dal "Lions Club Napoli Svevo" e patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Fondazione ONLUS "Il meglio di Te", si è rivelato
vivido fin dalle prime battute quando, alternandosi per gli indirizzi di saluto, il Presidente del Tribunale di Napoli Carlo Alemi e il Presidente del Circolo Savoia hanno improvvisato un estemporaneo ma significativo dibattito sul ruolo dello sport e dell'esempio famigliare nell'educazione dei giovani ai valori della correttezza e del rispetto.
La relazione introduttiva della Presidente della Fondazione "Il Meglio di Te" Fulvia Russo ha inquadrato il fenomeno del bullismo dal suo insorgere fino al suo potenziale evolversi nella criminalità, argomentando con i più recenti dati dell'Eurispes il dilagare del fenomeno della violenza minorile e quello, più subdolo ma altrettanto colpevole, dell'indifferenza di chi vi assiste inerte.
Il dibattito moderato dal Prof. Canetti si è poi sviluppato con l'intervento del Dott. Gianluca Guida, Direttore dell'Istituto penale minorile di Nisida, che con grande sensibilità ha sottolineato l'utilità dell'ascolto e della fiducia da riporre nei giovani, contraltare del deleterio esempio che i media impongono alle nuove generazioni, raramente protette dallo stereotipo dell'uomo vincente rappresentato sempre più sovente come violento, piuttosto che intelligente.
Il Dott. Gustavo Sergio, Presidente del Tribunale per i Minori di Napoli, ha poi focalizzato l'attenzione sulle non sempre sane abitudini giovanili ed il conseguente legame tra la ricerca dello "sballo" ed i fenomeni di bullismo nell'ambito delle relazioni sociali degli adolescenti. Il dibattito si è concluso con la consapevolezza della non esaustività del lavoro svolto per la risoluzione del problema, ma anche con la considerazione che solo attraverso il dialogo si possa iniziare ad abbattere il muro di omertà di cui il bullismo si alimenta.
Discutere di violenza, delle sue cause e delle sue prospettive, è uno dei pochi rimedi infatti per prevenirne gli effetti e debellarne i fattori mediatici, educativi e sociali di potenziale radicamento nella società. Affrontare i problemi della propria città significa iniziare a risolverli.
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